Artigianato

Le sponde gardesane sono ricche di alberi da cui ricavare il legname: roveri, olivi, salici, faggi e, ad altitudini elevate, castagni, larici e abeti, per citare le piante più comuni. Nella costruzione degli oggetti i falegnami sceglievano i legni con le caratteristiche più adatte alle sollecitazioni a cui era destinato il manufatto: le ceste erano fatte con rami di salice, gli alberi delle barche con il peccio (abete), sempre con le assi di abete si formavano il fasciame delle imbarcazioni e le assi per lavare.


Le carriole per il trasporto sassi erano di duro rovere, mentre i manici della falce, del badile e della forca erano di frassino. Il giogo degli animali era di rovere o di frassino. I mobili potevano essere di noce, ciliegio o abete, ma anch’essi erano fabbricati utilizzando diversi legni: per le gambe dei tavoli si utilizzava il duro ciliegio mentre il pianale spesso era di abete. Nel museo possiamo vedere tutti i manufatti menzionati e l’attrezzatura occorrente per realizzarli. Al centro della sala una grande morsa per incollare o lavorare il legno, alle pareti svariate seghe per tagliare le assi e riunire la lavorazione.


ATTIVITA’ ESTRATTIVA – Carriola in legno con rinforzi in metallo della prima metà del ‘900 utilizzata per il trasporto di materiale, in particolari grandi pietre.


img-20180604-110257822_orig
img-20180604-111208953_1_orig